Il gazebo contro l'Unione dei Comuni: un successo!
Nonostante la giornata piovosa, il gazebo che abbiamo fatto assieme agli amici della Lista Pasquini in Via Roma domenica 11 dicembre, è stato un successo.
Sono stati infatti distribuiti oltre 500 volantini e numerosi sono stati i cittadini che si sono fermati con noi a parlare per capire che cosa significa l'Unione dei Comuni per Terranuova. Infatti molti non ne erano a conoscenza. Neanche coloro che hanno votato il Centrosinistra per Terranuova (PD+SOCIALISTI+SEL).
Altri invece pensavano che fosse una cosa positiva perchè apparentemente in linea con il risparmio sui costi.
Ma quando hanno capito che invece l'Unione dei Comuni è solo una “sovrastruttura” che si aggiunge a quelle che ciascun comune ha già e che comporterà una nuova sede, un nuovo dirigente, una nuova segreteria e un nuovo organismo politico dotato di un super sindaco e di un mini consiglio comunale, ecco spiegato l'arcano!
Altro che risparmi! Altro che maggiore efficienza!
Tutti i cittadini hanno capito che l'Unione dei Comuni avrebbe di fatto impoverito il nostro comune e le nostre tasche aumentando sicuramente le imposte comunali. Insomma il modello è quello dei Consorzi di Bonifica!
Siccome l'iniziativa, nonostante il maltempo, è stata positiva, faremo sicuramente altre manifestazioni pubbliche per cercare di contattare più terranuovesi possibili che sono all'insaputa dei disegni che la Giunta del Centrosinistra per Terranuova sta orchestrando a loro insaputa.
Le opposizioni di Terranuova si muovono all'unisono con le idee chiare, la maggioranza – minoranza a Terranuova – non ha il coraggio neanche di parlarne!
E come disse la sora Lella: “andiamo bbene!”
12/12/2011 - Gruppo Consiliare TERRANUOVA PER LA LIBERTA'
Luca Trabucco, Leonardo Lucacci, Lucia Francalanci
E' veramente una cosa assurda. mentre da una parte si propaganda la razionalizzazione dei servizi in nome dell'unione dei comuni, si cerca di far passare l'ennesima sovrastruttura che serve solamente a rendere il processo di gestione del territorio meno democratico (il presidente dell'unione sarà chiamato a prendere decisoni anche sul territorio dove non è stato eletto direttamente) dall'altra a aggiungere nuove poltrone per dirigenti "di partito". Questo atteggiamento incoraggiato da vecchi burocrati di partito è veramente insostenibile in un periodo come questo. Perchè allora non fare un REFERENDUM popolare per far decidere i cittadini di Terranuova se realmente desiderano aderirie all'unione, e se sì, a quale territorio si sentono più legati (Pratomagno o Montevarchi - San Giovanni). Questo processo non può essere gestito solamente dall'attuale amministrazione perchè riguarda il futuro del Paese, oltre l'attuale mandato amministrativo.
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