La Crisi del Centrosinistra per Terranuova - Atto II
Nel Consiglio Comunale del 30 novembre abbiamo appreso che tutto il Consiglio di Amministrazione dell'Istituzione Le Fornaci si è dimesso!
L'Istituzione è l'ennesimo carrozzone creato dalla prima Giunta Amerighi che inizialmente si doveva occupare solo di cultura, per poi prendere anche il sociale (con la Residenza Sociale Assistita, il Ciaf, l'assistenza sociale), lo sport (con la gestione degli impianti sportivi) e l'infanzia (con l'Asilo Nido, il trasporto scolastico). In sostanza l'Istituzione è il prodotto della miope e incapace politica amministrativa della maggioranza di Centrosinistra per Terranuova, che aumentando in modo vertiginoso le spese correnti, ha dovuto creare questa “finzione contabile” per evitare l'ostacolo limitativo di spesa del Patto di Stabilità ed è ora dotata di un bilancio di € 3.876.000, diventando di fatto l'assessorato più importante del nostro Comune.
Ci preme sottolineare che grazie al lavoro delle persone che lavorano nei vari campi sociali si è riusciti a mantenere una buona qualità dei servizi.
Ma la creazione dell'Istituzione ha di fatto portato fuori dal legittimo controllo del Consiglio Comunale quell'importante capitolo di spesa, addossando in capo al Dirigente preposto dall'Amministrazione Comunale, un ruolo che secondo noi non gli spetta, a meno che non lo si “promuova” al ruolo di Ammistratore Unico.
In questa ottica si è verificato quello che le opposizioni dicono da tempo, ovvero che il Consiglio di Amministrazione non conta nulla, e che i servizi potrebbero essere tranquillamente mantenuti nella quantità e qualità riportandoli dentro il bilancio comunale, andando addirittura a risparmiare circa € 50.000 l'anno.
Le dimissioni del Presidente dell'Istituzione Enrico GORI assumo perciò un valore fortemente politico, in quanto egli era stato fra i più eletti della sua coalizione (il quarto) e per assumere la presidenza dell'Istituzione si era addirittura dimesso da consigliere comunale (essendo incompatibile la carica tra consigliere e presidente di un ente del Comune).
Nonostante Gori non l'abbia scritto nella sua lettera di dimissioni, egli abbandona la carica da lui tanto ambita “formalmente” per motivi di lavoro, mentre noi sospettiamo che le ragioni siano altre: ovvero la manifesta incapacità di realizzare quel programma politico di rinnovamente rispetto alla prima Giunta Amerighi.
Enrico Gori è quindi l'ennesima vittima sacrificale, assieme ad Alessio Magini (ex assessore al Bilancio, Ambiente e Società Partecipate), a Samuele Falsetti (in quota IDV e ex Presidente della Centropluriservizi srl società controllata dal Comune) e a Ettore Ciancico (in quota PD ed ex Assessore all'Ambiente).
Se a ciò sommiamo l'ormai totale assenza dal Consiglio Comunale dell'Assessore alla Viabilità e della consigliera entrambe in quota SOCIALISTI, non si può che constatare che la crisi della maggioranza di CENTROSINISTRA PER TERRANUOVA è non solo in corso, ma è addirittura peggiorata!
Purtroppo i risultati che produce questa situazione è il completo stallo dell'azione amministrativa comunale nelle opere pubbliche importanti e la continua perdita di peso e credibilità politica di Terranuova Bracciolini, dovuta alla inconsistenza politica del suo Sindaco.
Noi stiamo già lavorando per il futuro di Terranuova, coloro che partecipano alla maggioranza dovrebbero constatare l'encefalogramma piatto e responsabilmente trarne le conseguenze, per il bene di Terranuova.
02/12/2011 - Gruppo Consiliare TERRANUOVA PER LA LIBERTA'
Luca Trabucco, Leonardo Lucacci, Lucia Francalanci
Nessun commento:
Posta un commento